azienda-ficomontaninoMetodi e Vigne

La prima unicità rispetto ad un tipico territorio toscano è l’alta percentuale di sabbia nei terreni. Tanta silice, tanta la luce che essa infonde nella vegetazione: la stessa che ritrovo nelle uve. Per conservarla e trasmetterla ai vini porto grappoli sani in cantina, da piante coltivate in modo naturale, assecondandone l’indole attraverso pochi interventi. Ho scoperto che osservare l’incedere della vegetazione e trovare un punto di contatto con il mio occhio mi aiuta a capire quando agire. Ho scoperto anche che l’osservazione di animali ed insetti è una guida determinante. Seguo calendari astrali, guardo i venti e le umidità, questo mi permette di accompagnare i processi attraverso prodotti naturali in uso nella biodinamica e in omeopatia. Ovviamente non uso chimica.

Voglio ereditare e tramandare la tradizione di una terra di confine e coltivo oltre al sangiovese alcune varietà meno conosciute come il verdello, il ciliegiolo e il gamay del lago Trasimeno, tutti vitigni che hanno trovato qui una casa naturale da secoli.